Cybersicurezza: investimenti miliardari dai colossi del tech alla Casa Bianca

Gli amministratori delegati dei più importanti colossi del tech hanno avuto un incontro alla Casa Bianca con Biden, il presidente degli USA. Tale incontro è stato fatto per parlare di sicurezza informatica, tanto che hanno presenziato anche Tim Cook (Apple), Sundar Pichai (Google), Satya Nadella (Microsoft), Andy Jassy (Amazon) e Arvind Krishna (IBM). Il problema citato riguarda la cybersicurezza.

Queste sono state le dichiarazioni di Joe Biden:

La maggior parte delle nostre infrastrutture critiche è di proprietà e gestita dal settore privato e il governo federale non può affrontare questa sfida da solo. Vi ho invitato tutti qui oggi perché ritengo che avete il potere, la capacità e responsabilità, di alzare il livello della sicurezza informatica.

Come poi è emerso dallo stesso comunicato stampa ufficiale della Casa Bianca, l’incontro ha avuto conclusione con l’impegno da parte di tutti i presenti di collaborare con il governo USA per poter adottare delle nuove misure, così da fare anche importanti investimenti al fine di migliorare la sicurezza della catena tech.

google microsoft

Google e Microsoft hanno deciso subito di accogliere l’invito di Biden e hanno fatto degli importanti investimenti nel settore della sicurezza informatica per i prossimi cinque anni: si parla di 30 miliardi di dollari complessivi, 10 di Google e 20 di Microsoft.

Il CEO della casa di Redmond ha dato anche l’annuncio che la stessa azienda renderà da subito disponibili 150 milioni di dollari, che serviranno per la fornitura di servizi tecnici al fine di aiutare i governi federali, statali e locali a potenziare la stessa sicurezza informatica, così da espandere le collaborazioni con tutti i centri di formazione e le organizzazioni no profit.

Anche Google sta considerando di avviare nel prossimo triennio un modo per aiutare 100.000 americani a conseguire i Google Career Certificate nel settore della stessa cybersicurezza. Google continua a portare avanti il modello che concerne la sicurezza zero trust, in modo da intensificare i controlli sulla catena per la fornitura del software e migliorare la sicurezza open-source.

Apple si sta impegnando in un nuovo programma per migliorare la sicurezza per la fornitura delle risorse tecnologiche. Collaborerà in modo da adottare su larga scala l’autenticazione a più fattori, ma anche delle attività di formazione sulla sicurezza, e delle misure al fine di correggere tempestivamente le vulnerabilità, di scovare le eventuali violazioni e di intervenire per contenerne gli effetti dannosi.

Amazon ha reso disponibile gratuitamente il materiale per la formazione sulla sicurezza che viene riservato ai suoi dipendenti. Fornirà senza costi aggiuntivi a tutti quelli che sono in possesso di un account Amazon Web Services un dispositivo per fare l’autenticazione multifattoriale, così da difendersi da phishing e furto di password.

Anche IBM si è impegnata per fornire nel prossimo triennio tutte le competenze in materia a 150.000 persone.

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